
LA VITTIMA DESIGNATA
giugno 20, 2011PAESE/ANNO Italia 1971
REGIA Maurizio Lucidi
SCENEGGIATURA Fulvio Gicca
FOTOGRAFIA Frederic Fasano
MONTAGGIO Alessandro Lucidi
MUSICHE Luis Enríquez Bacalov
CAST Tomas Milian, Pierre Clementi, Katia Christine, Luigi Casellato, Marisa Bartoli
Stefano Augenti (Tomas Milian), un disegnatore e pubblicitario innamoratosi di una fotomodella, vorrebbe mettere le mani sul patrimonio della ricca moglie. In vacanza a Venezia con l’amante, Stefano conosce il Conte Tiepolo (Pierre Clementi) che gli fa una proposta: “Io ammazzo tua moglie se tu ammazzi mio fratello!”. Il disegnatore rifiuta, ma il conte elimina ugualmente la donna, chiedendo ad Augenti di ricambiare il favore.
Se conoscete Alfred Hitchcock, immagino vi starete chiedendo se ho sbagliato titolo al post o questo film è il remake italiano di Delitto per Delitto del 1951. Invece no, La Vittima Designata è veramente il titolo giusto, non è il rifacimento di nulla, ma che sia spudoratamente copiato da Strangers on a Train è un dato di fatto. Eh si, una volta evidentemente non erano così fiscali sui diritti d’autore e quindi anche uno sceneggiatore come Fulvio Gicca, si poteva permettere di prendere un plot di vent’anni prima, riscriverlo, cambiando i nomi ai personaggi, ma ricalcando le dinamiche della storia e contestualizzandolo fra Milano e Venezia, per poi firmarlo come sceneggiatura originale. Beh, non male! Se consideriamo poi che nessuno ha mai pensato di rivendicare i diritti del film, direi che Gicca è stato proprio un grande.
Detto questo, il film in sé non è niente male. Per certi versi anche precursore di Fight Club sul tema del dualismo e lo sdoppiamento di personalità. Un classico di genere all’italiana dai toni noir, diretto da Maurizio Lucidi in modo accademico e lineare. Pierre Clementi forse un po’ troppo naif sia nel personaggio che nell’interpretazione, ma decisamente uno strepitoso Tomas Milian (…qui, ancora non doppiato dal grande Ferruccio!) che in questo film recita con la sua voce originale e quella leggera inflessione sudamericana, interpretando il ruolo di un uomo schivo, vittima del denaro e di se stesso.




